Vendere sui social

Vendita sui social: come funziona sulle piattaforme principali

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Si può vendere sui social? Sì, se dietro c’è una buona strategia e si studia bene come funzionano i diversi social media

Nati per condividere le proprie esperienze di vita e per restare in contatto con gli amici, i social sono diventati presto uno dei canali e degli strumenti di marketing più efficaci per aziende grandi e piccole. Col tempo i brand hanno cominciato a popolare Facebook, Instagram e gli altri social più utilizzati per vendere i propri prodotti e servizi.

Dato che ormai i social media rappresentano un canale ricco di opportunità per le vendite online, guadagnarsi una buona reputazione è fondamentale; per farlo, oltre a proporre prodotti di qualità, è importante anche curare la fase di impacchettamento – a tal proposito segnaliamo che su siti attivi nel settore come imballaggi-2000.com è possibile trovare diverse soluzioni – ed essere puntuali nelle spedizioni.

E visto che sempre più persone che acquistano direttamente dai social media, è bene capire quali sono le strategie più indicate per raggiungere i propri potenziali clienti e vendere.

Social selling: cosa bisogna fare per vendere sui social

Oggi le persone sono sottoposte a come si può vendere in modo efficace su piattaforme come Facebook, Instagram e TikTok? In primis, bisogna impostare una buona strategia: e una buona strategia implica alcuni passi fondamentali.

La prima domanda da farsi è qual è il proprio pubblico di riferimento. Per farlo, bisogna costruire le proprie buyer personas. Chi è, cosa vuole, come pensa, quali valori e come spende il nostro cliente-tipo? Ecco le domande da farsi prima di intraprendere qualsiasi azione di vendita.

A questo bisogna aggiungere che ogni piattaforma social ha le sue caratteristiche e di conseguenza il suo pubblico di riferimento: capire se le nostre buyer personas si trovano su Facebook, Instagram, LinkedIn o Instagram è fondamentale, perché dobbiamo raggiungere le persone dove passano il proprio tempo online.

Identificato il pubblico, bisogna trasmettere i valori del proprio branding, che devono essere in linea con quelli delle persone a cui vogliamo vendere. Non si tratta solo di offrire prodotti o servizi, ma una visione. Vendere sui social è l’ultimo passo di un funnel di marketing che inizia con l’interesse delle persone: e per attrarre le persone, servono contenuti coinvolgenti, divertenti, informativi.

Oltre alla strategia, allo studio del mercato e del pubblico, è necessario padroneggiare le funzioni per il social commerce delle diverse piattaforme. Ormai quasi tutte, da Facebook a Instagram consentono di vendere “nativamente”. Per esempio, su Facebook troviamo il Marketplace e Facebook Shop, che consentono di pubblicare annunci ed esporre i propri prodotti, mentre su Instagram si può sfruttare il pulsante “Compra” e taggare i prodotti.

Sui social, contenuti a parte, è necessario investire in sponsorizzate (social advertising) e proporre concorsi, contest e giveaway; di tanto in tanto si può pensare a proporre sconti e promozioni per attrarre clienti vecchi e nuovi.

I social permettono di misurare tutte le azioni con precisione grazie ai dati. Gli insight ci permettono di capire il ROI (Ritorno dell’Investimento) e apportare correttivi qualora le vendite calino o non siano in linea con le aspettative.

Come accennato all’inizio, una volta fatto l’acquisto bisogna assicurarsi che il pacco arrivi integro a casa del cliente. Ecco che scegliere imballaggi robusti, adeguati al tipo di prodotto venduto, e un corriere affidabile diventano aspetti fondamentali.

Infine, non bisogna trascurare il post vendita. Un buon servizio clienti e di assistenza è essenziale. Bisogna strutturarsi in modo che le persone possano contattare facilmente l’azienda attraverso i social e ricevere assistenza in tempi rapidi. Si può attivare una chatbot o formare personale in grado di fornire tutte le informazioni necessarie ai clienti. Ricordiamo che la transazione non si conclude con la vendita: dare disponibilità una volta completato l’acquisto migliora la brand reputation perché ci si prende cura del cliente, che tornerà volentieri a comprare da chi ha mostrato attenzione e interesse per le sue esigenze.

In conclusione

Questi sono consigli validi per tutte le piattaforme. Ma non dimentichiamo che ogni social ha le sue “regole”, le sue caratteristiche, il suo pubblico: prima di lanciarsi nella vendita, come già accennato, bisogna studiare il funzionamento e capire se le persone che possono diventare clienti popolano quella piattaforma. Per esempio, su TikTok si trovano soprattutto i giovanissimi, gli appartenenti alla generazione Z e Millennials, mentre su Facebook è più probabile trovare persone di generazioni precedenti, persone tra i 30 e i 50 con interessi diversi.

Il social selling prevede dunque molto studio a monte, costanza, capacità di analisi e ascolto del pubblico: solo così si possono ottenere risultati validi.

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